LA MATURITA'- "Gli esami di maturità si faranno in presenza.
Il percorso scolastico sarà considerato di più rispetto agli anni
scorsi". La ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina ha dato la conferma
a Rai News. "Il colloquio inizierà con un argomento che gli studenti
concorderanno prima sulle materie di indirizzo. L'ordinanza ci sarà a
breve. Basta studiare e andrà bene". Saranno interrogati 5 ragazzi
mediamente al giorno. "Se lo studente sta ad una distanza di 4-5
metri dagli insegnanti della commissione non credo sia un obbligo
indossare la mascherina, diversamente se la distanza fosse
minore". Così la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina a Rai News a
proposito degli esami di Stato. "Scriveremo un protocollo i sicurezza
con le parti sociali. Penso che il modello che si sta usando alla
Camera, è ottimo e lo proporremo: lì si usa un distanziamento di almeno 1
metro".
NIDI E CENTRI ESTIVI- Azzolina ha spiegato che si sta lavorando - con altri ministri e con gli Enti locali - per dare risposte ai genitori dei bambini più piccoli, già dalle prossime settimane, prevedendo "sicuramente piccoli gruppi" e mettendo a disposizione cortili, palestre e locali delle scuole nei mesi in cui queste saranno chiuse per le vacanze estive, non per la attività didattiche ma per allestire dei centri estivi in cui sarà coinvolto non il personale scolastico ma quello del terzo settore. I bambini accolti saranno presumibilmente divisi in gruppi più piccoli per facilitare il mantenimento della distanza, saranno affidati sempre allo stesso educatore, non sarà possibile portare giocattoli o pasti da fuori e le attività si svolgeranno il più possibile all'esterno.
NIDI E CENTRI ESTIVI- Azzolina ha spiegato che si sta lavorando - con altri ministri e con gli Enti locali - per dare risposte ai genitori dei bambini più piccoli, già dalle prossime settimane, prevedendo "sicuramente piccoli gruppi" e mettendo a disposizione cortili, palestre e locali delle scuole nei mesi in cui queste saranno chiuse per le vacanze estive, non per la attività didattiche ma per allestire dei centri estivi in cui sarà coinvolto non il personale scolastico ma quello del terzo settore. I bambini accolti saranno presumibilmente divisi in gruppi più piccoli per facilitare il mantenimento della distanza, saranno affidati sempre allo stesso educatore, non sarà possibile portare giocattoli o pasti da fuori e le attività si svolgeranno il più possibile all'esterno.
