Sarà dedicato a Mario Trozzi, sindacalista e deputato socialista ed
antifascista, tra i fondatori della Cgil in Abruzzo, il primo evento di
“Radici – l’album di famiglia dei democratici abruzzesi”, che sarà in
diretta sulla pagina Facebook del Partito Democratico regionale, domani
1° maggio a partire dalle 17. Ospiti saranno Andrea Borghesi, segretario
generale NIdiL Cgil (la categoria che rappresenta e tutela i lavoratori
atipici), autore di un saggio su Trozzi, e la deputata Chiara Gribaudo,
componente della Commissione Lavoro. “Radici” oltre che dal partito
regionale è promosso dal Centro Studi per la rinascita, il cui
responsabile, Andrea Catena, spiega: “Con questo ciclo
di iniziative vogliamo realizzare un viaggio alla scoperta delle radici
storiche ed ideali del campo progressista e democratico abruzzese,
poiché siamo convinti che per immaginare e costruire il futuro bisogna
coltivare il valore della memoria. Lo faremo insieme con storici,
intellettuali, giornalisti, scrittori, dirigenti politici, sindacalisti,
imprenditori, raccogliendo anche testimonianze sulle varie figure
storiche che costituiranno una sorta di ideale ‘Album di famiglia’ dei
democratici abruzzesi”.
Il segretario del Pd Abruzzo Michele Fina dichiara: “E’ giusto che questo importante ciclo sulle nostre radici parta il primo maggio, e il primo maggio si deve parlare di lavoro. Quando lo scorso anno assunsi l’incarico di segretario, scegliemmo di indicare il lavoro come uno dei cardini del nostro impegno. Oggi l’emergenza sanitaria, che ha stravolto l’agenda immediata, non cambia i principi dell’impegno, anzi, ne rafforza il senso: i lavoratori vanno tutelati sempre, a cominciare da quelli più fragili. Vale di più nei momenti di crisi”.
Il segretario del Pd Abruzzo Michele Fina dichiara: “E’ giusto che questo importante ciclo sulle nostre radici parta il primo maggio, e il primo maggio si deve parlare di lavoro. Quando lo scorso anno assunsi l’incarico di segretario, scegliemmo di indicare il lavoro come uno dei cardini del nostro impegno. Oggi l’emergenza sanitaria, che ha stravolto l’agenda immediata, non cambia i principi dell’impegno, anzi, ne rafforza il senso: i lavoratori vanno tutelati sempre, a cominciare da quelli più fragili. Vale di più nei momenti di crisi”.
