Una situazione imbarazzante, che sta ponendo in serie difficoltà economiche migliaia di famiglie, che fanno fatica ad affrontare le spese quotidiane e pagare le bollette. Mentre Regione e Inps procedono con bollettini periodici di aggiornamento, ogni giustificazione, alla data del 5 maggio e a quasi due mesi dal lockdown, appare debole e poco plausibile.
Il report del 29 aprile, riportato da IlSole24Ore, quotidiano di Confindustria, pone l'Abruzzo al terzultimo posto della classifica nazionale, con 638 pratiche di cassa in deroga decretate dalla Regione, 526 autorizzate dall'Inps e appena 17 pagate, per 25 beneficiari su una platea di oltre 30mila. Peggio dell'Abruzzo solo Sardegna e Valle d'Aosta.
Numeri ammorbiditi leggermente dall'ultimo report della Regione, che fa fatto sapere di aver trasmesso all'Inps, per l'erogazione della cassa in deroga, 11.155 richieste sulle 13mila pervenute. L'86 per cento del totale. Ma stiamo parlando, ancora, di domande che non hanno concluso il loro iter. (m.p.)
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fonte Il Centro
