Monito di Liliana Segre, a Auschwitz non si va in pelliccia
in data
Ottieni link
Facebook
X
Pinterest
Email
Altre app
I viaggi della Memoria "non sono gite", ad Auschwitz "si va in silenzio, con vestiti adeguati", come "in un santuario", in "un modo civile, religioso, nostalgico" e "magari avendo saltato la colazione del mattino"